A zonzo

A Zonzo è una canzone di quelle che toccano vecchie, ma dolci corde della memoria. Per molti, la melodia ricorderà i film di Stanlio e Ollio, cantata da Alberto Sordi, nella sigla che apriva in modo ideale le storie di Stan Laurel e Oliver Hardy, ma il brano originale, con il testo che abbiamo inciso e che fu cantato da Ernesto Bonino, è ancora precedente, del 1942, scritto dai Maestri Filippini e Morbello (Curci Edizioni s.r.l.).

A Zonzo è una canzone di quelle che toccano vecchie, ma dolci corde della memoria. Per molti, la melodia ricorderà i film di Stanlio e Ollio, cantata da Alberto Sordi, nella sigla che apriva in modo ideale le storie di Stan Laurel e Oliver Hardy, ma il brano originale, con il testo che abbiamo inciso e che fu cantato da Ernesto Bonino, è ancora precedente, del 1942, scritto dai Maestri Filippini e Morbello (Curci Edizioni s.r.l.). Un inno sognante che invitava a volare, almeno con la mente, verso un “Paese di pace, paese di sole” per molti lontano durante la guerra. Un ascolto ancora attuale, che denota un carattere tipico dello swing italiano del primo novecento, con opere compiute nell’arco di una singola canzone. L’abbiamo registrata in duo, in diretta, con l’assolo di fischio che mette l’accento sull’atmosfera di sogno e malinconica ricerca verso “Zonzo, paese felice, chissà dov’è mai.”