Il suono della fisarmonica nella tela del silenzio – Sen V di Toshio Hosokawa
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Nella storia della letteratura fisarmonicistica il periodo che va dagli ultimi due decenni del Novecento ad oggi appare particolarmente fecondo. Dall’impegno dei musicisti nello sperimentare le risorse tecnico-foniche dello strumento fiorisce una produzione musicale che tenta di chiarire la ricchezza di una “individualità” non ancora svelata. La preziosa collaborazione tra i compositori e alcuni fisarmonicisti sensibili ai temi della scrittura, evidenzia tutt’ora come infinite possibilità debbano essere ancora indagate e quanto vasti siano gli ambiti di ricerca ancora inesplorati. In tale contesto si colloca la composizione per fisarmonica Sen V di Toshio Hosokawa, il compositore giapponese che, nel panorama della musica contemporanea, risulta tra gli autori maggiormente considerati dalla critica e dal pubblico specializzato.
Nella storia della letteratura fisarmonicistica il periodo che va dagli ultimi due decenni del Novecento ad oggi appare particolarmente fecondo. Dall’impegno dei musicisti nello sperimentare le risorse tecnico-foniche dello strumento fiorisce una produzione musicale che tenta di chiarire la ricchezza di una “individualità” non ancora svelata. La preziosa collaborazione tra i compositori e alcuni fisarmonicisti sensibili ai temi della scrittura, evidenzia tutt’ora come infinite possibilità debbano essere ancora indagate e quanto vasti siano gli ambiti di ricerca ancora inesplorati. In tale contesto si colloca la composizione per fisarmonica Sen V di Toshio Hosokawa, il compositore giapponese che, nel panorama della musica contemporanea, risulta tra gli autori maggiormente considerati dalla critica e dal pubblico specializzato. L’opera compositiva di Hosokawa utilizza spesso la fisarmonica e in SEN V sembra essere stata individuata una proprietà di scrittura che vale la pena indagare, così come gli orientamenti estetici da cui il pezzo nasce. Questo lavoro si propone di offrire un momento di riflessione utile nell’orientare le scelte interpretative. Dopo aver considerato l’estetica di Hosokawa, verrà analizzata la composizione; infine si osserveranno le caratteristiche della scrittura fisarmonicistica utilizzata, in funzione di una possibile prassi esecutivo-interpretativa. Nell’ambito della ricerca storico-musicologica sono rari gli studi scientifici riguardanti opere per fisarmonica; in particolare non ci risulta l’esistenza di alcuno studio specifico e
scientifico su Sen V, né sull’opera di Hosokawa in generale. Questa ricerca ha preso l’avvio dalla consultazione del RILM e dei seguenti dizionari enciclopedici: Grove Music Online, MGG, DEUMM. L’indagine ha preso in considerazione, oltre quanto riportato dal Kdg, altre informazioni, attendibili in quanto trascrizioni di affermazioni dirette di Hosokawa, ma prive delle caratteristiche di uno studio vero e proprio e reperite attraverso i booklet dei CD, i programmi di sala dei concerti, le interviste pubblicate in periodici specializzati. Ringrazio i Proff. Paolo Mechelli e Rosario Mirigliano per aver suscitato l’interesse verso questo lavoro e più in generale verso la “scientificità” della ricerca nei diversi ambiti di studio; la Prof.ssa Ida Maria Tosto e il Dott. Gian Luca Montani per il prezioso contributo alla mia formazione artistica; Ingrid Schorscher e Janina Rueger per aver coadiuvato la ricerca nelle biblioteche delle Musikhochschule in Germania e per la traduzione dal tedesco all’italiano; Mirko Ferrarini per il supporto nel reperimento del materiale discografico.



