No Cage “solo”
15,00 €
Nella vita ho sempre messo la libertà al primo posto, prima di ogni altra cosa, anche prima della musica. Libertà nel senso più nobile del termine e in tutte le sue accezioni possibili. Ho sempre percepito un senso della musica libero, senza definizioni e senza steccati. NO CAGE (nessuna gabbia) per me è sicuramente un inno alla libertà. Essere liberi, nella vita come nella musica, significa avere coraggio, significa andare avanti “dritti” per la propria strada senza mai scendere a compromessi, anche quando è sconveniente. Il “driver” principale nel mio percorso artistico è, altresì, sempre stata la ricerca. Ricerca del mio suono, di un linguaggio personale, ricerca di un’espressione che rappresenti il più possibile un mondo interiore.
I have always put freedom first in my life, before anything else, even before music. Freedom in the noblest sense of the word and in all its possible meanings. I have always perceived a sense of musical freedom, without definitions and without barriers. NO CAGE according to me is definitely a hymn to freedom. Being free, in my life as in my music, means having courage, it means moving forward “in a straight line” on one’s own path without ever compromising even when it is disadvantageous. The main “driver” in my artistic journey has also always been research. A search for my sound, for a personal language, a search for an expression that represents, as much as possible, my inner world.
Nella vita ho sempre messo la libertà al primo posto, prima di ogni altra cosa, anche prima della musica. Libertà nel senso più nobile del termine e in tutte le sue accezioni possibili.
Ho sempre percepito un senso della musica libero, senza definizioni e senza steccati.
NO CAGE (nessuna gabbia) per me è sicuramente un inno alla libertà.
Essere liberi, nella vita come nella musica, significa avere coraggio, significa andare avanti “dritti” per la propria strada senza mai scendere a compromessi, anche quando è sconveniente.
Il “driver” principale nel mio percorso artistico è, altresì, sempre stata la ricerca. Ricerca del mio suono, di un linguaggio personale, ricerca di un’espressione che rappresenti il più possibile un mondo interiore.
Suono la fisarmonica e la amo, tuttavia, nonostante i decenni di enorme studio tecnico, mi sono sempre sentito un musicista che si esprime attraverso di essa piuttosto che un fisarmonicista: sono due concetti molto diversi!
Sono quarantacinque anni che abbraccio questa scatola col mantice, e più passa il tempo, più prendo contezza che la ricerca di un bel suono, di un suono personale, sia l’ingrediente che maggiormente manca nel mondo della fisarmonica: mi capita raramente oggi di ascoltare un fisarmonicista (che sia classico o jazz) con un “proprio” suono, un suono personale, curato, che esprima una vera ricerca.
Durante la realizzazione di questo lavoro mi sono chiesto quale sia il senso di stampare un CD oggi. Dal punto di vista pratico, in un tempo in cui la maggior parte delle persone non possiede nemmeno più un lettore CD, forse non ha molto senso. Dal punto di vista artistico, invece, un senso ce l’ha eccome. Sì, perché per un artista, nello specifico per un jazzista improvvisatore, la realizzazione di un album non è soltanto un punto di arrivo, ma segna e definisce anche un punto di ripartenza. La creazione di un album è il risultato di uno studio, di un percorso, è come confezionare le idee, la creatività, tutta la ricerca in un unico luogo.
NO CAGE raccoglie una serie di brani nuovi composti o improvvisati appositamente, con l’aggiunta di alcune mie composizioni più datate che, però, non avevo mai registrato in solo. I brani possono risultare apparentemente distanti o addirittura estranei tra loro, ma in realtà sono tutti collegati dallo stesso “filo rosso”: l’incessante ricerca di un “suono”, supportata dall’utilizzo di alcune macchine elettroniche, è un elemento fondamentale di questo lavoro. La maggior parte dei brani sono stati sovraincisi con due, a volte anche tre, fisarmoniche in multitraccia.
Dedico questo disco a tutte le persone libere, a tutti quei musicisti che ricercano una strada personale. Lo dedico a tutti quei musicisti ai quali la fisarmonica e il “fisarmonicismo” non bastano, ma “usano” il proprio strumento come mezzo di espressione rivestendolo costantemente di nuova linfa.
Dedico questo disco a tutti coloro che hanno il coraggio di rischiare, che guardano al futuro e che tentano in qualche modo di modernizzare e spingere in avanti le possibilità espressive di questo strumento.
Lo dedico a quei musicisti che hanno accantonato l’ego per perseguire un percorso introspettivo, esprimendo una musica che guarda verso il dentro e non verso l’esterno. Dedico, infine, questo disco alle due persone a me più care e che amo: Sara Calvanelli, grande donna e straordinaria musicista e alla dolce e sagace Maia Calvanelli, che nello specifico ringrazio per il bellissimo lavoro grafico di handwriting.
I have always put freedom first in my life, before anything else, even before music. Freedom in the noblest sense of the word and in all its possible meanings.
I have always perceived a sense of musical freedom, without definitions and without barriers. NO CAGE according to me is definitely a hymn to freedom.
Being free, in my life as in my music, means having courage, it means moving forward “in a straight line” on one’s own path without ever compromising even when it is disadvantageous. The main “driver” in my artistic journey has also always been research. A search for my sound, for a personal language, a search for an expression that represents, as much as possible, my inner world.
I play accordion and love it, but despite decades of extensive technical studies, I have always felt like a musician expressing himself through it rather than being purely an accordionist. They are two very different concepts!
I’ve been embracing this box with bellows for 45 years now, and the more time passes, the more I realize that the pursuit of a beautiful sound, a personal sound, is the most lacking ingredient in the accordion world; I rarely listen to an accordionist today (whether classical or jazz) with his own sound, a personal sound, well-crafted and expressing true exploration.
During the recording of this work I wondered what is the point of releasing a CD, today. From a practical standpoint, in a time when most people don’t even own a CD player anymore, perhaps it doesn’t make much sense.
However, from an artistic perspective, it certainly makes sense. Yes, because for an artist, specifically for an improvising jazz musician, the making of an album is not only a goal, however it marks and defines the point of a new start.
Making an album is the result of a study, a journey, it’s like packaging ideas, creativity, and all research in one place.
NO CAGE is a collection of a series of newly-composed or improvised pieces , with the addition of some of my older compositions that I had never recorded alone. The pieces may seem distant or even alien to each other, instead they are all connected by the same “common thread”.
The incessant search for “sound” supported by the use of electronic is a fundamental element of this work. Most of the songs were overdubbed with two, sometimes even three, accordions in multitrack.
I dedicate this album to all free people, to all those musicians who seek a personal path. I dedicate it to all those musicians to whom the accordion and “accordionism” are not enough, but “use” the same as a means of expression, coating it with new life.
I dedicate this album to all those who have the courage to take risks, who look to the future and who attempt in some way to modernize and push forward the expressive possibilities of this instrument.
I dedicate it to those musicians who have set aside their ego to pursue an introspective path, expressing music that looks inward and not outward.
Finally, I dedicate this album to the two people closest to me and whom I love: Sara Calvanelli, great woman and extraordinary musician and to the sweet and sagacious Maia Calvanelli, whom I specifically thank for the beautiful graphic work of “handwriting” this CD.
Dicono di lui…
I’m very much impressed by your playing and really enjoyed your music. I hope that we have a chance to meet again in the near future, we must hurry, I just had my 89th birthday!!! My congrats to you for showing what the accordion can sound like in jazz.
Sono molto impressionato dal tuo modo di suonare e mi è piaciuta molto la tua musica. Mi auguro che avremo la possibilità di incontrarci di nuovo in un prossimo futuro, dobbiamo affrettarci, ho appena compiuto il mio 89esimo compleanno!!! I miei complimenti a te per come riesci a dimostrare il modo in cui la fisarmonica può suonare nel jazz.
Art Van Damme (4/3/2009)
“I first heard Simone Zanchini play at an accordion festival in London. He played a very long cadenza on the ending of I got rhythm one of the most exciting and inventive solos I have ever heard. I remember going home to Los Angeles and telling everyone about this great jazz accordionist from Italy”.
La prima volta che ho sentito suonare Simone Zanchini è stato durante un festival di fisarmonica a Londra. Suonò una lunghissima cadenza sul finale di I got rhythm, uno dei solo più emozionanti e creativi che abbia mai sentito. Ricordo che appena tornato a Los Angeles non facevo altro che parlare a tutti di quanto fosse straordinario quel fisarmonicista italiano.
Frank Marocco (2006)
Sdoganare la fisarmonica dallo stereotipo, questa la missione che il jazzista romagnolo si è dato un “desiderio feroce” che gli consente di esibirsi in solo, giocare con il bebop, ma anche suonare con ensemble di musica classica alla Scala e con apprezzati sperimentatori jazz.
Jazz Colours
Meglio non chiedere al fisarmonicista che tipo di musica suona: non saprebbe rispondere e non riusciremmo lo stesso a mettere degli steccati alla sua proposta. I generi li ha superati da un bel po’.
Vittorio Lo Conte
Oltre che virtuosistico fisarmonicista, Zanchini è un artista genuino, estroverso, visionario, legato a una matrice popolare che trascende con grande estro improvvisativo.
Musica Jazz
- CHORO ROMAGNOLO – musica di Simone Zanchini
- CAMILO (Cienfuegos) – musica di Simone Zanchini
- LINA 99 – musica di Simone Zanchini
- SMILE PLEASE – musica di Simone Zanchini
- MORTE ACCIDENTALE DI UN ANARCHICO – musica di Simone Zanchini
- ARMANDO’S WALTZ – musica di Simone Zanchini
- 26-2 – musica di John Coltrane
- BALLATA PER G. – musica di Simone Zanchini
- CAFFÈ FINALE – musica di Simone Zanchini
- BIKERS H.D. – musica di Simone Zanchini
- DONNA LEE – musica di Charlie Parker
- VICINANZA (The Nearness Of You) – musica di Hoagy Carmichael e Simone Zanchini



