Dark Lisa – Rows Ensemble | Francesco Gesualdi

In occasione delle celebrazioni per il 250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven, le Edizioni Musicali e Discografiche Ars Spoletium, in collaborazione con Strumenti&Musica, hanno promosso un progetto dedicato alla creazione contemporanea per fisarmonica, liberamente ispirato all’opera del celebrecompositore tedesco.

L’ideazione e lo sviluppo di una delle iniziative del progetto sono stati affidati al fisarmonicista Francesco Gesualdi che ha invitato tre compositori, Carlo Galante, Giorgio Astrei e Antonio Agostini, a scrivere altrettante nuove composizioni originali per quintetto di fisarmoniche, confrontandosi liberamente con l’universo musicale e culturale di Beethoven: un tema celebre, un frammento, una memoria stilistica o un riferimento poetico della sua opera.

Da questa proposta sono nati tre brani che costituiscono il nucleo della presente pubblicazione discografica, edita da Ars Spoletium, offrendo tre differenti prospettive di dialogo creativo con l’eredità beethoveniana. Interpreti del CD sono i musicisti del Nuovo Rows Ensemble: Francesco Gesualdi, nella veste di concertatore e direttore musicale dell’ensemble, insieme ai cinque fisarmonicisti Pietro Paolo Antonucci, Raffaele Damen, Luca De Prisco, Katerina Haidukova e Nicola Tommasini.

In occasione delle celebrazioni per il 250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven, le Edizioni Musicali e Discografiche Ars Spoletium, in collaborazione con Strumenti&Musica, hanno promosso un progetto dedicato alla creazione contemporanea per fisarmonica, liberamente ispirato all’opera del celebrecompositore tedesco.

L’ideazione e lo sviluppo di una delle iniziative del progetto sono stati affidati al fisarmonicista Francesco Gesualdi che ha invitato tre compositori, Carlo Galante, Giorgio Astrei e Antonio Agostini, a scrivere altrettante nuove composizioni originali per quintetto di fisarmoniche, confrontandosi liberamente con l’universo musicale e culturale di Beethoven: un tema celebre, un frammento, una memoria stilistica o un riferimento poetico della sua opera.

Da questa proposta sono nati tre brani che costituiscono il nucleo della presente pubblicazione discografica, edita da Ars Spoletium, offrendo tre differenti prospettive di dialogo creativo con l’eredità beethoveniana. Interpreti del CD sono i musicisti del Nuovo Rows Ensemble: Francesco Gesualdi, nella veste di concertatore e direttore musicale dell’ensemble, insieme ai cinque fisarmonicisti Pietro Paolo Antonucci, Raffaele Damen, Luca De Prisco, Katerina Haidukova e Nicola Tommasini.

Una delle composizioni prende spunto dal celebre Für Elise, trasformando la figura evocata dal brano in una contemporanea e inquieta “Lisa”. Il quintetto Dark Lisa rielabora il noto inciso beethoveniano attraverso continue trasformazioni timbriche e armoniche, generando una trama sonora sospesa e suggestiva.

Un secondo lavoro nasce invece da una riflessione sulle possibilità timbriche e spaziali di un ensemble formato da cinque fisarmoniche. Il riferimento diventa quello dei quartetti per archi di Beethoven, in particolare il String Quartet No. 14 in C-sharp minor, Op. 131, da cui sono tratti alcuni elementi del primo e del settimo movimento, successivamente rielaborati in un percorso di progressiva rivelazione della fonte originaria.

Il terzo brano si costruisce a partire da frammenti tratti dal Beethoven maturo: lo String Quartet No. 16 in F major, Op. 135, le Six Bagatelles, Op. 126 e la Grosse Fuge, Op. 133. Trasformati e stratificati tra i diversi strumenti del quintetto, questi materiali danno origine a un unico corpo sonoro che si dissolve progressivamente nel silenzio. Il brano, intitolato …come un sogno che non riesco a sentire, si ispira alla celebre frase di Beethoven «La musica è come un sogno, che non riesco a sentire».

Le tre composizioni riunite in questo disco testimoniano tre differenti modalità di incontro con Beethoven: la trasfigurazione di un tema iconico, la rielaborazione di un modello cameristico e la metamorfosi di frammenti delle sue opere tarde. Attraverso queste prospettive, il Nuovo Rows Ensemble esplora le potenzialità espressive del quintetto di fisarmoniche, offrendo un omaggio che rinnova l’ispirazione beethoveniana nel linguaggio della musica contemporanea.

 

  1. Come un sogno che non riesco a sentire (musica di Antonio Agostini)
  2. Come ancor lo spazio accresce (musica di Giorgio Astrei)
  3. Dark Lisa (musica di Carlo Galante)