Super VI Scandalli – una fisarmonica nella storia
Cosa può avere di speciale una fisarmonica da meritare tanta attenzione? È una domanda che molti potrebbero porsi: dall’occasionale, distratto lettore di titoli di copertina, al fisarmonicista entusiasta, per il quale il suono di una fisarmonica rimarrà sempre qualcosa di assolutamente insostituibile. Perfino il puntiglioso indagatore e fine conoscitore delle più segrete ricchezze espressive di questo strumento potrebbe stupirsi che, fra tanti strumenti di ottima fattura, proprio un particolare modello di fisarmonica possa distinguersi ed essere oggetto di tanto interesse.
CD allegato al libro Super VI Scandalli – Una fisarmonica nella storia
- Acquarelli cubani (Luciano Fancelli – interpretazione di Sergio Scappini)
- Ballettomania (Vittorio Melocchi – interpretazione di Sergio Scappini)
- Cocktail (Luigi Ferrari Trecate – interpretazione di Sergio Scappini)
- Moto perpetuo (Adamo Volpi – interpretazione di Riccardo Centazzo)
- Malagueña (Ernesto Lecuona – interpretazione di Riccardo Centazzo)
- Danza fantastica (Ettore Pozzoli – interpretazione di Riccardo Centazzo)
- Mosaico español (Gian Felice Fugazza – interpretazione di Romano Benetello)
- Pantomima umoristica (Luigi Ferrari Trecate – interpretazione di Romano Benetello)
- Corale in strofe variate (Guido Farina – interpretazione di Romano Benetello)
- Rapsodia verde (Franco Bignotto – interpretazione di Romano Benetello)
- 10 km al finestrino (Luciano Fancelli – interpretazione di Mirco Patarini)
- La cumparsita (Gerardo Matos Rodríguez – interpretazione di Mirco Patarini)
- Preludio e fuga (Gian Felice Fugazza – interpretazione di Gervasio Marcosignori)
- Fileuse (Adamo Volpi – interpretazione di Gervasio Marcosignori)
- Pasqualino e Sinforosa – Serenata (Lino Liviabella – interpretazione di Gervasio Marcosignori)
- Scherzo (John Gart – interpretazione di Gervasio Marcosignori)
PREFAZIONE
Cosa può avere di speciale una fisarmonica da meritare tanta attenzione? È una domanda che molti potrebbero porsi: dall’occasionale, distratto lettore di titoli di copertina, al fisarmonicista entusiasta, per il quale il suono di una fisarmonica rimarrà sempre qualcosa di assolutamente insostituibile. Perfino il puntiglioso indagatore e fine conoscitore delle più segrete ricchezze espressive di questo strumento potrebbe stupirsi che, fra tanti strumenti di ottima fattura, proprio un particolare modello di fisarmonica possa distinguersi ed essere oggetto di tanto interesse. Ciò può suscitare maggiore curiosità se si considera che nelle pagine di questo libro si parlerà di uno strumento fabbricato all’incirca quarant’anni fa.
Oggigiorno, in generale, lo standard qualitativo delle varie ditte costruttrici si sta lentamente uniformando, soprattutto a causa del fatto che molti componenti dello strumento sono di produzione industriale ed usati, quindi, pressoché da tutte le aziende. Ecco perché la maggior parte delle fisarmoniche di produzione nazionale attualmente sul mercato offre un livello qualitativo di tutto rispetto, nonostante alcuni singoli materiali impiegati per la costruzione di parti dello strumento abbiano subito col passare degli anni, a detta degli esperti del settore, un sensibile regresso qualitativo.
Perciò, l’ipotetico personaggio (immaginando un giovane fisarmonicista dei tempi attuali) che si ponesse la domanda di cui sopra, potrebbe non comprendere tanta nostalgica attenzione. Ma la risposta c’è. Si sa che solo i materiali, anche se di ottima qualità, impiegati nella fabbricazione di un strumento musicale non sono una garanzia di risultati ottimali; come pure non è sufficiente la sola abilità manuale dell’esperto artigiano: è dalla sintesi di questi due aspetti essenziali e da un’accorta supervisione artistica che scaturisce il miracolo di un “utensile per la musica” di impareggiabile fattura, dal funzionamento meccanico perfetto, dalla timbrica inimitabile.
Questo “miracolo” è il Super VI Scandalli che, con il gemello Artist VI Settimio Soprani, entrambi prodotti dalla ditta Farfisa, sta vivendo oggi un revival straordinario. Vi sono appassionati della fisarmonica, consapevoli di trovarsi di fronte ad un unicum, che pagherebbero somme considerevoli pur di poter entrare in possesso di uno di questi esemplari. Allo stesso tempo, sono numerose le ditte costruttrici di fisarmoniche che, ancora oggi, tentano di imitare il Super VI.
“C’è da chiedersi a cosa o a chi si debba il merito di questo eccezionale traguardo qualitativo che alimenta questo grande entusiasmo. La spiegazione potrebbe trovarsi nella fortunata coincidenza di fattori diversi, tra i quali il particolare periodo storico, la magistrale manualità e profonda esperienza dei vecchi artigiani e l’ottima qualità di alcune insostituibili materie prime. A dirigere il tutto, naturalmente, alcune lungimiranti persone dotate di indiscutibile professionalità.
Questa pubblicazione rende doveroso omaggio a quanti, in modo diretto o indiretto, hanno dato il loro prezioso contributo fatto di idee, innovazioni, instancabile attività artistica e raffinata manualità artigianale. Inoltre, si vuole portare a conoscenza del più vasto pubblico possibile, ma in particolare di quello costituito da fisarmonicisti, le vicende di un prodotto frutto di un ingegno tutto italiano che ha conquistato anche una grandissima schiera di artisti stranieri e ha lasciato una firma indelebile nel percorso storico della fisarmonica”.
Francesco Visentin
Caselle di Altivole, settembre 2004



